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Eccomi qui!

Eccomi qui!

Eccomi qui, dopo I primi giorni di questo nuovo frammento di vita a Shanghai, un po’ confusa e frastornata ma eccitata ed elettrizata allo stesso tempo.

Purtroppo, a causa della cancellazione del mio volo, ho saltato il pick-up all’aeroporto ed ho dovuto raggingere l’hotel in taxi (esperienza che non raccomando a nessuno), e sbrigarmela da sola alla reception. Come se non bastasse, avevo anche saltato l’introduction e l’orientation, oltre al welcome dinner.
Inutile dire che mi sentissi un po’ fuori posto.

Il primo giorno e’ stato frastornante: una citta’ enorme, con grattacieli in ogni dove, strade giganti, tantissime persone ovunque, 35 gradi con un’umidita’ tale da appiccicarti I vestiti addosso (come se il sudore non fosse sufficiente), e tantissimo inquinamento (il cielo e’ sempre grigio). Con il fusorario ancora da smaltire, la lingua a me sconosciuta urlata in ogni dove, scritte che non capivo… Sono stata davvero messa a dura prova! Per fortuna il gruppo degli altri Interns e’ stato davvero accogliente, mi hanno dato tutte le dritte necessarie e mi hanno sostenut nel mio “disorientamento” totale.

Basta uscire per strada per rendersi conto che questa citta’ e’ al di sopra di tutte le aspettative: fiumi di persone che non si curano dell’afa o di stare gomito a gomito, che si relazionano in modo completamente diverso rispetto a come noi occidentali potremmo fare; e poi distanze enormi da coprire che con la metro si riducono a poche decine di minuti, ristoranti e fast food di tutti I tipi, negozi di ogni genere e sorta.

Se non soffrite il caldo, gli sbalzi di 20 gradi fra l’esterno ed I luoghi chiusi (l’aria condizionata e’ un must per sopravvivere), l’essere sempre circondati da una folla di gente rumorosa e sudaticcia, l’inquinamento (anche acustico)… Allora Shanghai puo’ davvero darvi il massimo: non c’e’ nulla che non si possa trovare, scoprire, assaggiare. C’e’ di tutto, ed infinitamente tanto di ogni cosa! E’ davvero al di sopra di qualunque concetto di metropoli potessi avere.
Il primo giorno di lavoro siamo stati accompagnati con un pulmino (meno male, mi sarei persa al 100% altrimenti), e la mia azienda e’ in una zona piuttosto centrale. Ho piacevolmente scoperto di lavorare con altri due ragazzi di Absolute, Aneale e Lisa, il che ha reso tutto molto piu’ facile!

La prima giornata lavorativa e’ stata di introduzione (che impressione venire catapultati nella realta’ lavorativa, in abiti formali facendo attenzione all’etichetta), ma l’ambiente si e’ subito rivelato piacevole: siamo una manciata di “stranieri” ed abbiamo tutte le postazioni vicine (da qui l’espressione “foreigners’ lane” con cui ci hanno indicato le notre scrivanie).

Dal momento che l’orario del pranzo e’ a mezzogiorno, abbiamo avuto giusto il tempo di una breve introduzione e siamo andati a pranzo tutti insieme (con anche I nostril boss!): una fortuna immensa per me, non avrei altrimenti saputo da vegetariana come sbrigarmela tra I piatti cinesi.

Tornati al lavoro, ciascuno alle sue postazioni, abbiamo cercato di sbrogliarcela al meglio nella ricerca di candidates e companies che potessero andare bene per il profilo della nostra azienda.

Gli orari di lavoro sono decisamente lunghi (9-18), ma a fine giornata ero proprio soddisfatta di come fosse andata! Sono tornata all’appartamento in metro (non vi dico la folla sulla metro, tutti pigiati all’inverosimile) sognando una doccia gelida, ma un po’ meno disorientata e confusa di quanto non fossi il giorno precedente: si prospetta davvero un lavoro interessante!

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